Ieri ero in call.
Di quelle che, sulla carta, sono perfette.
Cliente interessato. Domande giuste. Conversazione fluida.
Quelle call dove pensi: “ok, ci siamo”.
Poi succede una cosa strana.
Si ferma.
Silenzio.
E sento il famosissimo:
“Ci devo pensare.”
Non è un no. Ma non è nemmeno un sì.
E soprattutto… non sai bene cosa sia successo.
La prima reazione è sempre la stessa:
👉 “Dove ho sbagliato?”
Ho detto troppo? Troppo poco? Ho perso il controllo? Se sì, dove lo avrei perso esattamente?
Poi a freddo ci pensi meglio.
E realizzi una cosa che nelle call torna spesso:
non sempre perdi una vendita per quello che dici.
A volte la perdi per quello che l’altro non sente.
Magari non si fida ancora. Magari non è il momento. Magari ha bisogno di più tempo.
E tu puoi anche fare tutto “giusto”… ma non basta.
Questa cosa mi ha fatto venire in mente una scena di un film.
Due persone parlano. Tutto fila. Argomentazioni perfette.
Ma una delle due non è pronta.
E si vede.
Non nelle parole. Nel modo in cui ascolta.
E lì capisci una cosa semplice:
Da fuori sembra tutta tecnica.
Ma dentro… è molto più umano.
🎬 Questo é uno dei motivi per i quali ho iniziato a collegare il cinema al mio lavoro:
Con il mio format 'FREELANCE DA OSCAR' che puoi trovare sul mio profilo LinkedIn, all'interno del carosello "In primo piano".
Perché a volte una scena ben costruita ti mostra più di quanto potrebbero fare ore di videocorsi.