Collaborazioni Come porto risultati
I miei numeri Newsletter Contattami
Torna alla Home Seguimi su LinkedIn
Edizione #01 (In lettura) Edizione #02 Edizione #03 Edizione #04
Il closing non si forza. Si coltiva - Matteo Bertoni
Edizione #01 • Remote Closing & Metodo 3 min di lettura

Il closing non si forza. Si coltiva.

Ascolto Capisci di cosa ha davvero bisogno.
Domande giuste Potature mirate per far emergere ciò che conta.
Costanza Ogni giorno, con dedizione e attenzione.
Pazienza Non forzi la crescita. Crei le condizioni.

Un bonsai non cresce più velocemente perché lo guardi ogni cinque minuti.

E non diventa più bello dandogli acqua una volta ogni tanto.

Ha bisogno di qualcosa di molto più semplice e molto più difficile:

costanza.

Ogni giorno.

Con attenzione.

Senza avere fretta di vedere il risultato.

Il lavoro di un closer da remoto non è poi così diverso.

Un lead arriva.

Ha un problema, un desiderio, un dubbio.

A volte è pronto a comprare.

A volte no.

A volte ti dice:

"Ci devo pensare."

E qui si può commettere un errore, pensando che il lavoro del closer sia convincere.

Secondo me è molto più simile al prendersi cura di un bonsai.

Devi capire di cosa ha bisogno.

Devi sapere quando intervenire.

Quando fare una domanda.

Quando ascoltare.

Quando lasciare spazio.

E soprattutto, devi avere la pazienza di non forzare il processo.

Perché se dai troppa acqua a un bonsai, lo danneggi.

E se spingi troppo un prospect, rischi di fare la stessa cosa.

Il closing non è pressione. È precisione.

Un buon closer non cerca di portare tutti alla vendita.

Cerca di capire chi ha davvero bisogno di quella soluzione.

Fa domande.

Ascolta le risposte.

Individua il problema.

Comprende il valore che il prodotto o servizio può generare.

E solo dopo propone una soluzione.

Questo, per me, è il vero significato di vendita consulenziale.

E lavorando da remoto diventa ancora più importante.

Non hai una stretta di mano.

Non hai il linguaggio del corpo completo.

Non sei seduto davanti al cliente.

Hai la tua voce, le tue domande, il tuo ascolto e la tua capacità di creare fiducia anche attraverso uno schermo.

Per questo motivo, secondo me, il commerciale da remoto non è semplicemente qualcuno che "chiude contratti".

Dovrebbe essere quella figura che sa prendersi cura di una conversazione commerciale fino alla sua naturale conclusione.

Come un bonsai.

Non devi forzarlo a crescere.

Devi creare le condizioni perché possa farlo.

E quando lo fai bene, il risultato arriva quasi come una conseguenza.

La vendita non è una gara a chi parla di più.

È una disciplina fatta di ascolto, metodo e costanza.

Ed è proprio per questo che, secondo me, il miglior closer non è quello che sa convincere chiunque.

È quello che sa riconoscere quando vale la pena continuare a coltivare una relazione.

Matteo Bertoni
Matteo Bertoni
Remote Closing Specialist
Seguimi su LinkedIn
Altre edizioni della Newsletter
Edizione #02: Quando il prezzo non è il punto

Nelle call di vendita con prospect ad alto budget: perché rallentare la conversazione sul prezzo cambia la percezione.

Edizione #03: Quando una call va bene… ma non chiudi lo stesso

Conversazione fluida, domande giuste, ma alla fine: "Ci devo pensare". Non tutte le call sono da chiudere: alcune sono da capire.

Edizione #04: Ho imparato più sulla vendita da un film...

La negoziazione non è quello che dici. La resilienza non è una frase motivazionale. Il cinema applicato al business.

Torna alla Home
Matteo Bertoni
Remote Closing Specialist(Verona)

Email: Scrivimi

WhatsApp: 350 579 1061 • P.IVA: IT04853980235

Privacy Policy • Cookie Policy